domenica 11 maggio 2014

La vita è come una scatola di cioccolatini


La scena è ormai famosa: un uomo, seduto su una panchina, racconta la storia della sua vita a chi gli siede accanto. Nel corso della storia, che inizia negli anni 40 per concludersi negli '80, Forrest incontra personaggi famosi ed è testimone di eventi storici. Pur non essendo "una cima" diventa un campione di football all'università, poi in Viet Nam è un eroe di guerra decorato con la medaglia d'onore. Sempre per una serie di fortunate coincidenze Forrest, insieme al tenende Dan (un Gary Sinise al massimo) fonda una società, la Bubba Gump Gamberi che ha anche ispirato la nascita di una catena di ristoranti ispirati al film. 
Per me una delle cose più belle di questo film è la colonna sonora perchè rappresenta un sunto della musica degli anni in cui è ambientato. I brani che la compongono sono degli artisti che, in un modo o nell'altro, hanno segnato la storia della musica. Tra questi ricordiamo Elvis, John Lennon (che compare anche in una di quelle famose scene in cui Tom Hanks è stato inserito in un filmato autentico dell'epoca), i Doors, i Jefferson Airplain e tanti altri.




martedì 11 marzo 2014

The Doors - When The Music's Over




When the music's Over

Yeah, c'mon

When the music's over
When the music's over here
When the music's over
Turn out the lights
Turn out the lights
Turn out the lights

When the music's over
When the music's over
When the music's over
Turn out the lights
Turn out the lights
Turn out the lights

For the music is your special friend
Dance on fire as it intends
Music is your only friend
Until the end
Until the end
Until the end

Cancel my subscription to the resurrection
Send my credentials to the house of detention
I got some friends inside

The face in the mirror won't stop
The girl in the window won't drop
A feast of friends alive she cried
Waiting for me outside

Before I sink into the big sleep
I want to hear
I want to hear
The scream of the butterfly

Come back, baby
Back into my arms

We're getting tired of hangin' around
Waitin' around
With our heads to the ground

I hear a very gentle sound
Very near
Yet very far
Very soft
Yet very clear
Come today
Come today

What have they done to the earth?
What have they done to our fair sister?

Ravaged and plundered
And ripped her
And bit her
Stuck her with knives
In the side of the dawn
And tied her with fences
And dragged her down

I hear a very gentle sound
With your ear down to the ground?
We want the world and we want it,
We want the world and we want it, now
Now? Now!

Persian night! babe
See the light! babe
Save us!
Jesus!
Save us!

So when the music's over
When the music's over, yeah
When the music's over
Turn out the light
Turn out the light

For the music is your special friend
Dance on fire as it intends
Music is your only friend
Until the end
Until the end
Until the end

So when the music's over
When the music's over, yeah
When the music's over
Turn out the light
Turn out the light

venerdì 5 aprile 2013

Sly & The Family Stone - If You Want Me To Stay



Questa canzone è contenuta nella colonna sonora di uno dei miei film preferiti: "Accadde in Paradiso" con  Timothy Hutton e Kelly McGillis. Ogni volta che la sento mi immagino di percorrere una superstrada qualsiasi in America su una macchina decapottabile ...

domenica 10 marzo 2013

Che importanza ha la colonna sonora in un film?

Tra i vari premi assegnati ogni anno durante la cerimonia degli Oscar, c'è anche quello per la migliore colonna sonora originale. L'Original Soundtrack è composto da una serie di musiche che fanno da sfondo ad un film e ne sottolineano i vari momenti. Come sarebbe la scena della doccia di Psyco senza il suono che ne sottolinea il pathos? Secondo me sarebbe stata meno accattivante, così come la scena dello squalo nel film di Spielberg. Sempre parlando di film, perchè non citare Dario Argento? e in generale tutti i film horror? La colonna sonora esalta le scene e permette di coinvolgere emotivamente lo spettatore con quanto accade nel film. Nella scena della doccia di Psyco, ad esempio, il suono del violino, così acuto ed aspro, evoca perfettamente l'immagine un coltello e i movimenti dell'assassino.




Alcuni brani diventano rappresentativi dei film, basti pensare ai Blues Brothers o alla musichetta con cui Hitchcock introduceva ogni puntata del suo telefilm. I film di 007,  per continuare con gli esempi, sono, ogni volta, introdotti da un brano diverso. La musica, col suo enorme potere evocativo, può essere utilizzata per arrivare più facilmente al cuore delle persone portando un messaggio come nessuna immagine può fare.

Good Morning Vietnam!!!!

Goood Mornign Vietnaaaam!

Se dovessi fare un elenco dei miei film preferiti tra i primi posti ci sarebbe sicuramente "Good Morning Vietnam". Il film, girato nel 1987  e diretto da Barry Levinson e interpretato da Robin Williams, Forest Whitaker, J.T. Walsh e Bruno Kirby, racconta dell'aviere Adrian Cronauer che viene inviato in Vietnam per fare il Deejay della radio locale. Il suo arrivo porta una ventata di allegria e di trasgressione fin dalla prima trasmissione. Il suo modo scanzonato di condurre il programma (che inizia sempre al grido di  GOOD MORNING VIETNAM!!!)  e la battuta sempre pronta gli permettono di conquistarsi le simpatie dei soldati di stanza in Vietnam. Tutto questo, ovviamente, non sfugge ai suoi superiori, i quali, ovviamente, non sono contenti del suo comportamento. Il film, oltre a vantare un cast di grandi attori, ha anche una colonna sonora composta da alcune delle canzoni più belle e famose di quegli anni. Per chi conoscesse il telefilm "in viaggio nel tempo" (di recente ho scoperto che siamo in pochissimi), una puntata è ispirata a questo film (Good morning Peoria!).

sabato 9 marzo 2013

Child in Time - Deep Purple


L'assolo centrale di chitarra in questa canzone ogni volta mi da i brividi...
Child in Time è una delle canzoni più famose dei Deep Purple.





Lyrics:

Sweet child in time, you'll see the line
Line that's drawn between the Good and the Bad
See the blind man, he's shooting at the world
Bullets flying, ooh taking toll
If you've been bad - Oh Lord I bet you have
And you've not been hit oh by flying lead
You'd better close your eyes, you'd better bow your head
Wait for the ricochet

Dolce bambino, col tempo vedrai la linea,la linea tracciata tra il bene e il male.
Guarda il cieco che spara sul mondo proiettili che volano e esigono un tributo di morte.
Se sei stato cattivo, e scommetto, perdio, che lo sei stato e se non sei stato colpito dal piombo che volava faresti meglio a chiudere gli occhi e chinare la testa e a aspettare il rimbalzo.

mercoledì 26 settembre 2012

La testa matta - Caparezza

Capa for president!

Guardando qua è la per il mio blog devo dire che tutti gli articoli, o quasi, sono dedicati a musicisti stranieri, inglesi o americani per lo più. Qualcuno potrebbe pensare che non amo la musica italiana e non avrebbe neanche torto, per lo meno, non del tutto... Quello che odio è la musica melodica, i testi pieni di frasi fatte che parlano sempre d'ammmore... e che palle! Per fortuna vengono in mio soccorso alcuni cantanti italiani che producono canzoni con testi  nei quali traspare sempre un lavoro di testa e non un semplice collage di luoghi comuni. Uno di questi è Caparezza, cantante pugliese che adoro, come ben sa chi mi conosce. Il suo pregio è quello di saper giocare con destrezza con le parole, lavorando su doppi sensi, citazioni, cenni a cose e persone. Caparezza utilizza le parole come fossero vernice e la sua voce è un pennello che crea quadri intensi e pieni di significato. Inoltre le sue canzoni non parlano di cose atratte (per carità le canzoni d'amore piacciono anche a me però senza cadere nella melassa) ma parlano di cose attuali, dipinogono, per continuare con l'allegoria della pittura, la realtà così com'è, senza fronzoli o forzature. In alcuni testi parla di razzismo o mafia o violenza senza vittimismi ma con gli occhi aperti alla verità dei fatti. Insomma, un cantante italiano che, insieme ad altri, mi fa amare la musica italiana nonostante i belati di altri "musicisti"...
Il mio prossimo traguardo? vederlo dal vivo!


Il Club 27


Pur essendo pieno di persone famosissime non è un club del quale tutti vorrebbero far parte. Io per esempio ormai sono fuori tempo massimo per entrarci perchè ho più di 30 anni . Il 27 infatti sta per 27 anni, l'età in cui questi personaggi sono morti. Incredibile coincidenza?, fato?, una maledizione? Quale che sia di queste la ragione, sta di fatto che tutti questi artisti (i più famosi sono qua sopra ma ce ne sono altri) sono morti tutti a 27 anni. Il caso più recente è Amy Whineouse, morta a luglio dello scorso anno. Ok, potrete dire che non conduceva proprio una vita sana, che si drogava, però seguendo questo principio,  Keith Richards dovrebbe essere morto da una vita... ed invece è sempre li, bello pimpante come un bebè (ok un bebè un pò inquietante però....). Tutto quello che rimane, alla fine, è un'immensa tristezza perchè queste persone, con la loro arte hanno ispirato le persone e le hanno fatte sognare e ora non ci sono più, lasciandoci soli, condannati ad ascoltare solo l'eco delle loro bellissime voci.

sabato 15 settembre 2012

Ricordando Richard Wright

Quattro anni fa, esattamente oggi, il mondo perdeva un grande artista, Richard Wright, indimenticabile tastierista dei Pink Floyd. Voglio ricordarlo con le parole del suo amico e collega David Gilmour:


« Nessuno può sostituire Richard Wright. È stato il mio partner musicale e amico.

Nelle discussioni su chi o cosa fossero i Pink Floyd, il contributo enorme di Rick è stato spesso trascurato. Era gentile, modesto e riservato ma la sua voce profonda e il suo modo di suonare erano vitali, magiche componenti del nostro riconoscibile sound. Non ho mai suonato con nessuno come lui. L'armonia delle nostre voci e la nostra telepatia musicale sono sbocciate nel 1971 in Echoes. A mio giudizio tutti i più grandi momenti dei Pink Floyd sono quelli in cui lui è a pieno regime. Dopo tutto, senza Us and Them e The Great Gig in the Sky, entrambe composte da lui, cosa sarebbe stato The Dark Side of the Moon? Senza il suo tocco pacato l'album Wish You Were Here non avrebbe funzionato molto.
Nei nostri anni di mezzo, per vari motivi lui ha perso la sua strada per qualche tempo, ma nei primi anni Novanta, con The Division Bell, la sua vitalità, brillantezza e humor sono ritornati e la reazione del pubblico alle sue apparizioni nel mio tour del 2006 è stata tremendamente incoraggiante, ed è un segno della sua modestia che quelle standing ovations siano giunte a lui come una grande sorpresa (sebbene non al resto di noi). Come Rick, non trovo facile esprimere i miei sentimenti con le parole, ma lo amavo e mi mancherà enormemente. »

(David Gilmour, 15 settembre 2008)



Richard Wright - Pink Floyd

mercoledì 12 settembre 2012

La ninna nanna maledetta

the cure, gothic


La canzone si intitola "Lullaby" cioè ninna nanna, però non la consiglierei per far dormire il vostro pupo. A cantare questo brano dal testo piuttosto macabro sono i Cure. Tra l'altro Robert Smith, l'indiscusso leader della band non si è fatto mancare niente ed ha accostato alla canzone anche un video inquietante da morire (per me aracnofobica anche di più... NdR).

Malgrado il gruppo abbia sfornato album come Pornography (pietra miliare del genere Gothic), girato video come questo e nonostante l'aspetto triste e decadente dei membri della band, Robert Smith ha sempre rifiutato l'etichetta Gothic per il suo gruppo arrivando a dire:
« È tristissimo quando «goth» continua a venire appiccicato al nome «The Cure». Noi non siamo categorizzabili. Suppongo che all'epoca del nostro esordio fossimo post-punk, ma complessivamente non è una definizione possibile. Come puoi descrivere una band che ha fatto uscire un album come Pornography e anche Greatest Hits, dove ogni canzone è stata nella Top Ten in tutto il mondo? Io suono solo la musica dei Cure, qualsiasi essa sia. »




You gotta be crazy, gotta have a real need - Pink Floyd





Dogs è un brano contenuto in Animals, album pubblicato nel gennaio del 1977 e terzo concept album della band, dopoThe Dark Side of the Moon e Wish You Were Here. Animals rappresenta una critica feroce alle condizioni del Regno Unito degli anni 70.  La copertina dell'album rappresenta una centrale elettrica di londra , la Battersea Power Station, tra le cui ciminiere fluttua un gigantesco maiale, soprannominato "Algie". Il maiale della copertina che è un riferimento alle canzoni contenute nell'album e che è diventato il simbolo dei Pink Floyd. Nei concerti che seguirono l'album il maiale compare più volte, volando sotto forma di pallone al di sopra degli spettatori.


sabato 26 novembre 2011

Il Jazz a Genova

La città di Genova, oltre ai caratteristici carruggi e ai fastosi palazzi che la caratterizzano, offre agli amanti del jazz un'occasione in più per soddisfare la propria passione. Il Museo Del Jazz di Genova, con i suoi circa 50 mila pezzi fra cd, disci in vinile, nastri  e cassette, permette ai visitatori di consultare il materiale e di visionare i filmati. Tutte le settimane, inoltre, si tengono videoconferenze sulla storia del jazz a cura di critici ed esperti.
Oltre ad un museo con materiale da sogno per gli amanti del jazz c'è anche la possibilità di ascoltare dal vivo artisti locali e nazionali nel circolo Louisiana Jazz Club di Via San Sebastiano 36 r. Il museo si trova in via T.Reggio, 34r. a due passi da Palazzo Ducale. Ulteriori informazioni si 
possono trovare sul sito : www.italianjazzinstitute.com dove si possono trovare anche le date dei concerti.




sabato 12 novembre 2011

Birkin Tree...voci dall'Irlanda

Immaginatevi di trovarvi in un pub irlandese, di assaporarne l'atmosfera fumosa mentre sorseggiate un boccale di Guinnes in santa pace. Quale musica sarebbe più adatta se non quella dei Birkin Tree? Nati nel 1983 non solo sono la migliore Irish Band in Italia, ma anche in Irlanda hanno una posizione di spicco nella classifica delle migliori band irlandesi. Il mio primo contatto con i Birkin Tree è stato un pò di anni fa in occasione di un concerto tenuto a Savona e già allora mi avevano colpito per il loro stile musicale. I pezzi sono eseguiti utilizzando strumenti tipici della musica Irlandese come le uilleann pipe, un tipo di cornamusa dal suono più dolce rispetto alle altre. 

Discografia dei Birkin Tree:
1996 - Continental reel
1999 - A Cheap Present
2003 - 3(three)
2010 - Virginia

 A chi volesse conoscerli meglio consiglio il sito ufficiale www.birkintree.com dal quale si possono anche acquistare i loro album.

venerdì 11 novembre 2011

"Hai venduto la cady per un microfono???..."


I "Blues Brothers" sono un gruppo musicale fondato nel 1978 da John Belushi e Dan Aykroyd per il Saturday Night Live. Nel 1980 esce il loro film "The Blues Brothers", una commedia musicale con una colonna piena zeppa di grandi star della musica. Artisti del calibro di Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown contribuiscono a fare di questo film un'icona sia cinematografica che musicale. La rocambolesca storia dei fratelli Jake ed Elwood "in missione per conto di Dio"  è un susseguirsi di momenti di comicità surreale e di brani musicali come "Shake a Tail Feather" e "Minnie the Moocher"che hanno fatto la storia.  Dopo il film, la band ha tenuto concerti in tutto il mondo e continua ad esibirsi. Attualmente le voci soliste sono Eddie Floyd, Rob Paparozzi e Dan Aykroyd  ai quali si aggiungono spesso anche Jim Belushi (fratello di John) e John Goodman. Il loro ultimo album, Gimme Some Lovin' & Other Hits,  è del 2005.

domenica 19 giugno 2011

Genova Guitar Festival 2011

Dal 3 al 18 luglio torna per il suo secondo anno  il Genova Guitar Festival. L'edizione del 2011 è dedicata al chitarrista Gary Moore che era stato il protagonista della prima edizione e che è scomparso prematuramente lo scorso 6 febbraio.
Gary Moore è un chitarrista britannico famoso come chitarrista blues rock e cantante. Nella sua carriera Moore  ha collaborato con artisti di grande spessore come Bob Dylan, B.B.King e George Harrison. Il Genova Guitar Festival di quest'anno, a lui dedicato, offre agli appassionati 5 appuntamenti (di cui quattro date uniche in Italia) per ascoltare i grandi chitarristi che si esibiranno al Porto Antico. Alla manifestazione si potranno anche ammirare i totem realizzati nel  2010 da Carlo Montana che compongono l'esposizione Genova Guitar Totem.

Il programma della manifestazione
3 luglio:  Lee Ritenour & Dave Grusin (Unica data in Italia) 
11 luglio Warren Haynes Band (Unica data in Italia)
13 luglio Robben Ford & Band
16 luglio Alvin Lee Band (Unica data in Italia)            
18 luglio Hot Tuna Electric Band + Bruce Cockburn solo (Unica data in Italia)

In questo sito tutte le informazioni su prezzi e date:
http://www.musicnolimit.it/

Pink Floyd - The wall

The wall Roger Waters
The Wall Live
Il 3 e 4 luglio al Mediolanum Forum di Assago di Milano Roger Waters sarà nuovamente in concerto con il suo capolavoro "The Wall". Questo è un anno fantastico per gli ammiratori di Waters (e dei Pink Floyd) perché dopo le date di aprile, che hanno segnato il ritorno di "The Wall" dopo vent'anni dall'ultima messa in scena, è stato deciso di aggiungerne altre due. Il 3 e il 4 luglio (originariamente erano il 6 e 7 ma sono state anticipate) sono le date in cui i fans dei Pink potranno godere di un autentico capolavoro della musica. Lo spettacolo è qualcosa di grandioso con Waters che canta ed un muro che pian  piano, canzone dopo canzone, viene costruito di fronte a lui e sul quale sono proiettate le scene del film. The Wall non è solo un album ma è un'opera rock che racconta una storia e nella quale ogni pezzo rappresenta una "scena", dalla morte del padre del protagonista in guerra al processo di fronte al "giudice verme".
The Wall Roger Waters Il protagonista, per difendersi dal trauma della morte del padre e dalla presenza di una madre decisamente castrante, si costruisce un muro mentale, che sarà inesorabilmente abbattuto dal "giudice verme" che lo condannerà a esporsi agli altri. Alla fine del concerto il muro viene violentemente fatto crollare. Il concerto riprende quello che è il concept dell'album e cioè la rappresentazione della sensazione di distacco provata da Waters nei confronti del pubblico e del suo odio per le esibizioni negli stadi.
Di recente la rivista Rolling Stones ha pubblicato un'intervista fatta a Waters nel corso della quale il cantante rievoca gli avvenimenti che hanno portato all'uscita di The Wall. In riferimento al suo disagio nel trovarsi davanti alla folla negli stadi Waters afferma: "Ovviamente c'è un motivo preciso per cui all'inizio avevo pensato di costruire un muro tra me e il pubblico ed è che a livello inconscio ero davvero terrorizzato". Motivazioni psicologiche di Waters a parte, bisogna dire The Wall Live è veramente uno spettacolo da vedere e da sentire, un'opera grandiosa di una mente geniale, la creazione di uno dei gruppi più importanti della storia...

lunedì 25 aprile 2011

Blues, Jazz, Rock, Pop - Il Novecento americano

Oggi voglio presentare un libro imprescindibile per chi ama la musica: Blues, Jazz, Rock, Pop - il novecento americano. Il sottotitolo di questo libro è: " La guida ai musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze". Si tratta di una bellissima guida alla musica del '900 americano che racconta dei vari generi tenendo conto anche dello sfondo storico che li ha visti nascere e svilupparsi. Ernesto Assante e Gino Castaldo, gli autori, partono per un viaggio nella storia della musica americana dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Durante il cammino assistiamo alla creazione di generi musicali nuovi che hanno avuto la loro genesi nel grande calderone etnico che è stata e continua a essere l'America. Dall'unione di realtà e culture diverse sono nati generi musicali come il blues e il jazz che hanno influenzato (e continuano a farlo) il panorama musicale mondiale. Insomma un libro da leggere per chi ama la musica e vuole capirla e studiarla. Trovate questo libro in tutte le migliori librerie (di solito si dice così). Io l'ho comprato da Feltrinelli ma si può trovare anche online.... Buona lettura!!!

Il blues

Ho fatto un sogno bellissimo, c'era un palco immerso nella penombra, al suo centro c'era un uomo, inquadrato da un'unica luce. Quest'uomo, con il solo aiuto di uno strumento musicale, era in grado di trasportare la mia anima in alto verso il cielo. La musica che suonava era il blues e lui si chiamava B.B. King. Il poeta Charles Simic diceva "il blues è l'unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati".
Muddy Waters


Per la sua capacità di influenzare gli altri generi musicali, il blues è stato chiamato anche la "madre di tutte le musiche". Il luogo in cui il blues ha avuto la sua definizione è il delta del Mississippi e i musicisti che hanno contribuito a formare il blues sono nati e cresciuti nell'area del Delta. Quella zona ha visto nascere grandi artisti come Howlin' Wolf, nato a White Station vicino a West Point, o Muddy Waters che prende il suo nome dall'abitudine da bambino di sguazzare nelle acque del Mississippi. Il periodo storico in cui è nato ne ha influenzato fortemente le tematiche. Il motivo ricorrente nelle canzoni dell'epoca è il ricordo della perdita di un mondo mitico dal quale i neri furono strappati a forza. La crisi dell'agricoltura e la segregazione razziale, provocando la fuga in massa dei neri dal sud, fanno si che la simbologia tipica del blues sia il viaggio e tutto ciò che a esso è legato. Il bluesman è per eccellenza la figura senza fissa dimora, che viaggia accompagnato solo dalla sua chitarra. Il rapporto del musicista Blues con la sua chitarra è importante perché è la rappresentazione del rapporto con il coro. Il bluesman riproduce questo rapporto con la chitarra che spesso riproduce in maniera antifonale il verso come avrebbe fatto un gruppo di persone. Il blues rappresenta un incontro tra la cultura bianca e quella nera e le sue origini sono nelle work song, i canti che gli schiavi intonavano nei campi durante il lavoro. I bluesman erano per lo più autodidatti ma forse proprio questa condizione rappresentò uno stimolo per il rinnovamento musicale afroamericano.

venerdì 8 aprile 2011

Another brick in the wall - La mostra

La locandina dell'evento

Se, come me, adorate i Pink Floyd e se, per caso, vi trovate a passare per Milano dal 7 al 20 aprile, non potete perdervi l'occasione di visitare  la mostra ANOTHER BRICK IN THE WALL alla galleria Photografia/Galetti di Milano.  L'esposizione, una collezione di scatti di grandi fotografi del rock dedicata ai Pink Floyd e al loro straordinario talento, è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 19. Per avere ulteriori informazioni potete visitare il link: www.photo-graphia.it/eventiextra.htm.

Hair, il pacifsmo e la cultura hippie

"When the moon is in the Seventh House and Jupiter aligns with Mars Then peace will guide the planets
And love will steer the stars This is the dawning of the age of Aquarius  The age of Aquarius
Aquarius! Aquarius!..."





Così inizia "Aquarius", una delle canzoni più conosciute della colonna sonora di Hair, il musical che ha scandalizzato l'America degli anni 70 con i suoi inni al sesso alla droga e al rock and roll...
Il musical creato da  James Rado, Gerome Ragni e Galt MacDermo ha provocato numerosissime controversie . per il modo in cui sono descritti l'uso illegale di droghe e la sessualità e per la presenza di scene di nudo. Hair è figlio della controcultura hippie ed è stato importante anche per la diffusione della lotta pacifista alla guerra nel Vietnam. La trama è questa: un giovanotto, figlio di contadini, parte per arruolarsi nell'esercito. Arrivato in città, incontra un gruppo di ragazzi hippie che protestano contro la leva e che lo introducono, tra le altre cose, all'uso della droga. Tutta l'opera è un inno di protesta contro la guerra e un’invocazione al pacifismo e alla libertà. Bellissima e commovente la scena finale col brano "Let The Sunshine In", un invito pieno di poesia a far vincere l'amore sull'odio e la guerra. In quest’opera si respira la speranza di creare una nuova società, nella quale ognuno vive per l'altro in pace e armonia , che ha segnato un’epoca.