Oggi voglio presentare un libro imprescindibile per chi ama la musica: Blues, Jazz, Rock, Pop - il novecento americano. Il sottotitolo di questo libro è: " La guida ai musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze". Si tratta di una bellissima guida alla musica del '900 americano che racconta dei vari generi tenendo conto anche dello sfondo storico che li ha visti nascere e svilupparsi. Ernesto Assante e Gino Castaldo, gli autori, partono per un viaggio nella storia della musica americana dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Durante il cammino assistiamo alla creazione di generi musicali nuovi che hanno avuto la loro genesi nel grande calderone etnico che è stata e continua a essere l'America. Dall'unione di realtà e culture diverse sono nati generi musicali come il blues e il jazz che hanno influenzato (e continuano a farlo) il panorama musicale mondiale. Insomma un libro da leggere per chi ama la musica e vuole capirla e studiarla. Trovate questo libro in tutte le migliori librerie (di solito si dice così). Io l'ho comprato da Feltrinelli ma si può trovare anche online.... Buona lettura!!!
La colonna sonora della mia vita...un blog per chi ama la musica e non può fare a meno di ascoltarla
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lunedì 25 aprile 2011
Blues, Jazz, Rock, Pop - Il Novecento americano
Oggi voglio presentare un libro imprescindibile per chi ama la musica: Blues, Jazz, Rock, Pop - il novecento americano. Il sottotitolo di questo libro è: " La guida ai musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze". Si tratta di una bellissima guida alla musica del '900 americano che racconta dei vari generi tenendo conto anche dello sfondo storico che li ha visti nascere e svilupparsi. Ernesto Assante e Gino Castaldo, gli autori, partono per un viaggio nella storia della musica americana dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Durante il cammino assistiamo alla creazione di generi musicali nuovi che hanno avuto la loro genesi nel grande calderone etnico che è stata e continua a essere l'America. Dall'unione di realtà e culture diverse sono nati generi musicali come il blues e il jazz che hanno influenzato (e continuano a farlo) il panorama musicale mondiale. Insomma un libro da leggere per chi ama la musica e vuole capirla e studiarla. Trovate questo libro in tutte le migliori librerie (di solito si dice così). Io l'ho comprato da Feltrinelli ma si può trovare anche online.... Buona lettura!!!
Il blues
Ho fatto un sogno bellissimo, c'era un palco immerso nella penombra, al suo centro c'era un uomo, inquadrato da un'unica luce. Quest'uomo, con il solo aiuto di uno strumento musicale, era in grado di trasportare la mia anima in alto verso il cielo. La musica che suonava era il blues e lui si chiamava B.B. King. Il poeta Charles Simic diceva "il blues è l'unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati".![]() |
| Muddy Waters |
Per la sua capacità di influenzare gli altri generi musicali, il blues è stato chiamato anche la "madre di tutte le musiche". Il luogo in cui il blues ha avuto la sua definizione è il delta del Mississippi e i musicisti che hanno contribuito a formare il blues sono nati e cresciuti nell'area del Delta. Quella zona ha visto nascere grandi artisti come Howlin' Wolf, nato a White Station vicino a West Point, o Muddy Waters che prende il suo nome dall'abitudine da bambino di sguazzare nelle acque del Mississippi. Il periodo storico in cui è nato ne ha influenzato fortemente le tematiche. Il motivo ricorrente nelle canzoni dell'epoca è il ricordo della perdita di un mondo mitico dal quale i neri furono strappati a forza. La crisi dell'agricoltura e la segregazione razziale, provocando la fuga in massa dei neri dal sud, fanno si che la simbologia tipica del blues sia il viaggio e tutto ciò che a esso è legato. Il bluesman è per eccellenza la figura senza fissa dimora, che viaggia accompagnato solo dalla sua chitarra. Il rapporto del musicista Blues con la sua chitarra è importante perché è la rappresentazione del rapporto con il coro. Il bluesman riproduce questo rapporto con la chitarra che spesso riproduce in maniera antifonale il verso come avrebbe fatto un gruppo di persone. Il blues rappresenta un incontro tra la cultura bianca e quella nera e le sue origini sono nelle work song, i canti che gli schiavi intonavano nei campi durante il lavoro. I bluesman erano per lo più autodidatti ma forse proprio questa condizione rappresentò uno stimolo per il rinnovamento musicale afroamericano.
domenica 27 marzo 2011
David Bowie, Marc Bolan e gli esponenti del Glam Rock
Se impazzite per David Bowie e vi ricordate tutte le battute di Labyrinth a memoria, se adorate Marc Bolan, allora il vostro genere è il Glam Rock... Il Glam è nato negli anni '70 ed è diventato popolare in Inghilterra e in America. La parola “glam” deriva dal look curato e appariscente che caratterizzava gli esponenti.Il cantante che è considerato il capostipite e fondatore del Glam è Marc Bolan, un ex modello, che negli anni 70 fonda un gruppo, i T-rex con il percussionista Steve Peregrin Took. Il Glam si divide in due correnti: una, quella fondata dai T-Rex, si basava su una filosofia che prediligeva la forma rispetto alla sostanza. La loro musica era composta di temi sessuali, divertenti, leggeri e superficiali.
L'altra corrente, invece, era più introspettiva e sperimentale e tra i suoi esponenti c'era proprio David Bowie. Questa corrente era molto più drammatica ma anche ambiziosa, sia a livello sonoro sia lirico; il glam rappresentava per questi artisti un'opportunità di manipolare il loro personaggio, facendo dello stile parte del loro messaggio. In America esistevano diverse band glam come ad esempio Alice Cooper, i Kiss, i The Stooges di Iggy Pop.
Questi gruppi però avevano un’indole più violenta e difficilmente potevano essere paragonati ai gruppi britannici. Questa corrente si distingueva così tanto che, spesso non erano riconosciuti come appartenenti alla scena glam. In particolare Alice Cooper e i kiss erano esponenti di una corrente del glam, lo shock rock, che faceva del forte impatto visivo il punto di forza, toccando temi ed esibizioni di carattere sessuale, violento, spesso macabro, ma anche ironico.
domenica 20 marzo 2011
Il Cool Jazz
Il cool jazz è una corrente del jazz che si è affermata tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni'50.L’aggettivo cool è stato da molti tradotto con freddo dando un’impressione di freddezza che il cool jazz non ha mai avuto. Basta ascoltare uno dei suoi maggiori esponenti, Chet Baker, per rendersene conto. Anche se gli esponenti di questo genere furono sia neri, sia bianchi, il Cool Jazz fu considerato la versione “bianca” del “nero” bebop. Il Cool, però, fornisce una versione più rilassata e per certi versi cantabile, priva di quelle asprezze tipiche dei boppers e dalle linee melodiche meno complesse, con non pochi riferimenti alla musica classica. I protagonisti del cool sono tendenzialmente sperimentatori. Il Cool Jazz non rinuncia a pulsioni molto innovative e spinge il jazz verso una nuova consapevolezza di se, fuori dai club e dentro le sale da concerto. In uno scenario come quello degli anni ’50, caratterizzato da un clima d’inquisizione e di caccia alle streghe (questa è l’epoca del cosiddetto maccartismo), il jazz diventa uno strumento di diversificazione. Si crea uno stile di vita legato alla frequentazione di club, dove poter ascoltare musica e discutere di libri tabu nella perbenista società americana dell’epoca. Una particolarità di questo stila sta nel fatto che non ci fu quel meccanismo di espropriazione che aveva afflitto buona parte del jazz. Nessun bianco affermò di aver inventato il jazz o pretese di ripulire la musica afroamericana. I bianchi, questa volta, portarono una propria sensibilità ed è per questo che il cool ebbe la forza di creare elementi musicali nuovi.
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