lunedì 25 aprile 2011

Blues, Jazz, Rock, Pop - Il Novecento americano

Oggi voglio presentare un libro imprescindibile per chi ama la musica: Blues, Jazz, Rock, Pop - il novecento americano. Il sottotitolo di questo libro è: " La guida ai musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze". Si tratta di una bellissima guida alla musica del '900 americano che racconta dei vari generi tenendo conto anche dello sfondo storico che li ha visti nascere e svilupparsi. Ernesto Assante e Gino Castaldo, gli autori, partono per un viaggio nella storia della musica americana dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Durante il cammino assistiamo alla creazione di generi musicali nuovi che hanno avuto la loro genesi nel grande calderone etnico che è stata e continua a essere l'America. Dall'unione di realtà e culture diverse sono nati generi musicali come il blues e il jazz che hanno influenzato (e continuano a farlo) il panorama musicale mondiale. Insomma un libro da leggere per chi ama la musica e vuole capirla e studiarla. Trovate questo libro in tutte le migliori librerie (di solito si dice così). Io l'ho comprato da Feltrinelli ma si può trovare anche online.... Buona lettura!!!

Il blues

Ho fatto un sogno bellissimo, c'era un palco immerso nella penombra, al suo centro c'era un uomo, inquadrato da un'unica luce. Quest'uomo, con il solo aiuto di uno strumento musicale, era in grado di trasportare la mia anima in alto verso il cielo. La musica che suonava era il blues e lui si chiamava B.B. King. Il poeta Charles Simic diceva "il blues è l'unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati".
Muddy Waters


Per la sua capacità di influenzare gli altri generi musicali, il blues è stato chiamato anche la "madre di tutte le musiche". Il luogo in cui il blues ha avuto la sua definizione è il delta del Mississippi e i musicisti che hanno contribuito a formare il blues sono nati e cresciuti nell'area del Delta. Quella zona ha visto nascere grandi artisti come Howlin' Wolf, nato a White Station vicino a West Point, o Muddy Waters che prende il suo nome dall'abitudine da bambino di sguazzare nelle acque del Mississippi. Il periodo storico in cui è nato ne ha influenzato fortemente le tematiche. Il motivo ricorrente nelle canzoni dell'epoca è il ricordo della perdita di un mondo mitico dal quale i neri furono strappati a forza. La crisi dell'agricoltura e la segregazione razziale, provocando la fuga in massa dei neri dal sud, fanno si che la simbologia tipica del blues sia il viaggio e tutto ciò che a esso è legato. Il bluesman è per eccellenza la figura senza fissa dimora, che viaggia accompagnato solo dalla sua chitarra. Il rapporto del musicista Blues con la sua chitarra è importante perché è la rappresentazione del rapporto con il coro. Il bluesman riproduce questo rapporto con la chitarra che spesso riproduce in maniera antifonale il verso come avrebbe fatto un gruppo di persone. Il blues rappresenta un incontro tra la cultura bianca e quella nera e le sue origini sono nelle work song, i canti che gli schiavi intonavano nei campi durante il lavoro. I bluesman erano per lo più autodidatti ma forse proprio questa condizione rappresentò uno stimolo per il rinnovamento musicale afroamericano.

venerdì 8 aprile 2011

Another brick in the wall - La mostra

La locandina dell'evento

Se, come me, adorate i Pink Floyd e se, per caso, vi trovate a passare per Milano dal 7 al 20 aprile, non potete perdervi l'occasione di visitare  la mostra ANOTHER BRICK IN THE WALL alla galleria Photografia/Galetti di Milano.  L'esposizione, una collezione di scatti di grandi fotografi del rock dedicata ai Pink Floyd e al loro straordinario talento, è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 19. Per avere ulteriori informazioni potete visitare il link: www.photo-graphia.it/eventiextra.htm.

Hair, il pacifsmo e la cultura hippie

"When the moon is in the Seventh House and Jupiter aligns with Mars Then peace will guide the planets
And love will steer the stars This is the dawning of the age of Aquarius  The age of Aquarius
Aquarius! Aquarius!..."





Così inizia "Aquarius", una delle canzoni più conosciute della colonna sonora di Hair, il musical che ha scandalizzato l'America degli anni 70 con i suoi inni al sesso alla droga e al rock and roll...
Il musical creato da  James Rado, Gerome Ragni e Galt MacDermo ha provocato numerosissime controversie . per il modo in cui sono descritti l'uso illegale di droghe e la sessualità e per la presenza di scene di nudo. Hair è figlio della controcultura hippie ed è stato importante anche per la diffusione della lotta pacifista alla guerra nel Vietnam. La trama è questa: un giovanotto, figlio di contadini, parte per arruolarsi nell'esercito. Arrivato in città, incontra un gruppo di ragazzi hippie che protestano contro la leva e che lo introducono, tra le altre cose, all'uso della droga. Tutta l'opera è un inno di protesta contro la guerra e un’invocazione al pacifismo e alla libertà. Bellissima e commovente la scena finale col brano "Let The Sunshine In", un invito pieno di poesia a far vincere l'amore sull'odio e la guerra. In quest’opera si respira la speranza di creare una nuova società, nella quale ognuno vive per l'altro in pace e armonia , che ha segnato un’epoca.

venerdì 1 aprile 2011

Pink Floyd - Money - Il denaro è un crimine

Pink Floyd The Dark Side Of The MoonMoney, una delle canzoni più famose dei Pink Floyd, è scritta da Roger Waters ed è contenuta nell'album "The Dark Side Of The Moon" del 1973. La canzone parla del rapporto che l'uomo ha con il denaro. Un rapporto alienante che porta alla follia. Waters è convinto che il denaro è la radice di tutti i mali odierni perchè, a causa sua, la gente è portata a lottare contro gli altri, sacrificando i propri ideali. 

Il brano

Money si apre con vari rumori di un registratore di cassa e suoni di monete fino all'entrata in scena del basso. A metà  c'è anche un bellissimo assolo di Sax suonato da Dick Parry.
La canzone termina, dopo un'altra parte cantata, con il basso che batte sulle ultime due note del ritornello, la batteria che scandisce il tempo ed una voce che ripete l’ultima parola del testo "away". Un dialogo, all’apparenza sconnesso, mormorato tra due persone fa da ulteriore sottofondo alla fine del brano.  Tutto sfuma nel suono dell’organo che è l’introduzione del brano successivo “Us and Then”.

Curiosità

Nel film "The Wall" di Alan Parker del  1982, c'è una scena in cui il piccolo Pink viene severamente sgridato e deriso dall'insengnate. In questa scena il professore legge di fronte alla classe la sua poesia. Il brano che legge è un estratto dalla canzone Money:
Money get back / I'm all right, Jack / Keep your hands off my stack / New car / Caviar / Four star daydream / Think I'll buy me a football team.
Testo di Money

Money, get away
Get a good job with more pay
and you're O.K.
Money, it's a gas
Grab that cash with both hands
and make a stash
New car, caviar, four star daydream,
Think I'll buy me a football team
Money, get back
I'm all right Jack,
but keep your hands off my stack.
Money, it's a hit
But don't give me that
do goody good bullshit
I'm in the hi-fidelity
first class traveling set
And I think I need a Lear jet
Money, it's a crime
Share it fairly but don't
take a slice of my pie
Money, so they say
Is the root of all evil today
But if you ask for a rise
it's no surprise that they're
giving none away away away away
away away away
away away away