sabato 26 novembre 2011

Il Jazz a Genova

La città di Genova, oltre ai caratteristici carruggi e ai fastosi palazzi che la caratterizzano, offre agli amanti del jazz un'occasione in più per soddisfare la propria passione. Il Museo Del Jazz di Genova, con i suoi circa 50 mila pezzi fra cd, disci in vinile, nastri  e cassette, permette ai visitatori di consultare il materiale e di visionare i filmati. Tutte le settimane, inoltre, si tengono videoconferenze sulla storia del jazz a cura di critici ed esperti.
Oltre ad un museo con materiale da sogno per gli amanti del jazz c'è anche la possibilità di ascoltare dal vivo artisti locali e nazionali nel circolo Louisiana Jazz Club di Via San Sebastiano 36 r. Il museo si trova in via T.Reggio, 34r. a due passi da Palazzo Ducale. Ulteriori informazioni si 
possono trovare sul sito : www.italianjazzinstitute.com dove si possono trovare anche le date dei concerti.




sabato 12 novembre 2011

Birkin Tree...voci dall'Irlanda

Immaginatevi di trovarvi in un pub irlandese, di assaporarne l'atmosfera fumosa mentre sorseggiate un boccale di Guinnes in santa pace. Quale musica sarebbe più adatta se non quella dei Birkin Tree? Nati nel 1983 non solo sono la migliore Irish Band in Italia, ma anche in Irlanda hanno una posizione di spicco nella classifica delle migliori band irlandesi. Il mio primo contatto con i Birkin Tree è stato un pò di anni fa in occasione di un concerto tenuto a Savona e già allora mi avevano colpito per il loro stile musicale. I pezzi sono eseguiti utilizzando strumenti tipici della musica Irlandese come le uilleann pipe, un tipo di cornamusa dal suono più dolce rispetto alle altre. 

Discografia dei Birkin Tree:
1996 - Continental reel
1999 - A Cheap Present
2003 - 3(three)
2010 - Virginia

 A chi volesse conoscerli meglio consiglio il sito ufficiale www.birkintree.com dal quale si possono anche acquistare i loro album.

venerdì 11 novembre 2011

"Hai venduto la cady per un microfono???..."


I "Blues Brothers" sono un gruppo musicale fondato nel 1978 da John Belushi e Dan Aykroyd per il Saturday Night Live. Nel 1980 esce il loro film "The Blues Brothers", una commedia musicale con una colonna piena zeppa di grandi star della musica. Artisti del calibro di Ray Charles, Aretha Franklin e James Brown contribuiscono a fare di questo film un'icona sia cinematografica che musicale. La rocambolesca storia dei fratelli Jake ed Elwood "in missione per conto di Dio"  è un susseguirsi di momenti di comicità surreale e di brani musicali come "Shake a Tail Feather" e "Minnie the Moocher"che hanno fatto la storia.  Dopo il film, la band ha tenuto concerti in tutto il mondo e continua ad esibirsi. Attualmente le voci soliste sono Eddie Floyd, Rob Paparozzi e Dan Aykroyd  ai quali si aggiungono spesso anche Jim Belushi (fratello di John) e John Goodman. Il loro ultimo album, Gimme Some Lovin' & Other Hits,  è del 2005.

domenica 19 giugno 2011

Genova Guitar Festival 2011

Dal 3 al 18 luglio torna per il suo secondo anno  il Genova Guitar Festival. L'edizione del 2011 è dedicata al chitarrista Gary Moore che era stato il protagonista della prima edizione e che è scomparso prematuramente lo scorso 6 febbraio.
Gary Moore è un chitarrista britannico famoso come chitarrista blues rock e cantante. Nella sua carriera Moore  ha collaborato con artisti di grande spessore come Bob Dylan, B.B.King e George Harrison. Il Genova Guitar Festival di quest'anno, a lui dedicato, offre agli appassionati 5 appuntamenti (di cui quattro date uniche in Italia) per ascoltare i grandi chitarristi che si esibiranno al Porto Antico. Alla manifestazione si potranno anche ammirare i totem realizzati nel  2010 da Carlo Montana che compongono l'esposizione Genova Guitar Totem.

Il programma della manifestazione
3 luglio:  Lee Ritenour & Dave Grusin (Unica data in Italia) 
11 luglio Warren Haynes Band (Unica data in Italia)
13 luglio Robben Ford & Band
16 luglio Alvin Lee Band (Unica data in Italia)            
18 luglio Hot Tuna Electric Band + Bruce Cockburn solo (Unica data in Italia)

In questo sito tutte le informazioni su prezzi e date:
http://www.musicnolimit.it/

Pink Floyd - The wall

The wall Roger Waters
The Wall Live
Il 3 e 4 luglio al Mediolanum Forum di Assago di Milano Roger Waters sarà nuovamente in concerto con il suo capolavoro "The Wall". Questo è un anno fantastico per gli ammiratori di Waters (e dei Pink Floyd) perché dopo le date di aprile, che hanno segnato il ritorno di "The Wall" dopo vent'anni dall'ultima messa in scena, è stato deciso di aggiungerne altre due. Il 3 e il 4 luglio (originariamente erano il 6 e 7 ma sono state anticipate) sono le date in cui i fans dei Pink potranno godere di un autentico capolavoro della musica. Lo spettacolo è qualcosa di grandioso con Waters che canta ed un muro che pian  piano, canzone dopo canzone, viene costruito di fronte a lui e sul quale sono proiettate le scene del film. The Wall non è solo un album ma è un'opera rock che racconta una storia e nella quale ogni pezzo rappresenta una "scena", dalla morte del padre del protagonista in guerra al processo di fronte al "giudice verme".
The Wall Roger Waters Il protagonista, per difendersi dal trauma della morte del padre e dalla presenza di una madre decisamente castrante, si costruisce un muro mentale, che sarà inesorabilmente abbattuto dal "giudice verme" che lo condannerà a esporsi agli altri. Alla fine del concerto il muro viene violentemente fatto crollare. Il concerto riprende quello che è il concept dell'album e cioè la rappresentazione della sensazione di distacco provata da Waters nei confronti del pubblico e del suo odio per le esibizioni negli stadi.
Di recente la rivista Rolling Stones ha pubblicato un'intervista fatta a Waters nel corso della quale il cantante rievoca gli avvenimenti che hanno portato all'uscita di The Wall. In riferimento al suo disagio nel trovarsi davanti alla folla negli stadi Waters afferma: "Ovviamente c'è un motivo preciso per cui all'inizio avevo pensato di costruire un muro tra me e il pubblico ed è che a livello inconscio ero davvero terrorizzato". Motivazioni psicologiche di Waters a parte, bisogna dire The Wall Live è veramente uno spettacolo da vedere e da sentire, un'opera grandiosa di una mente geniale, la creazione di uno dei gruppi più importanti della storia...

domenica 24 aprile 2011

Blues, Jazz, Rock, Pop - Il Novecento americano

Oggi voglio presentare un libro imprescindibile per chi ama la musica: Blues, Jazz, Rock, Pop - il novecento americano. Il sottotitolo di questo libro è: " La guida ai musicisti, gruppi, dischi, generi e tendenze". Si tratta di una bellissima guida alla musica del '900 americano che racconta dei vari generi tenendo conto anche dello sfondo storico che li ha visti nascere e svilupparsi. Ernesto Assante e Gino Castaldo, gli autori, partono per un viaggio nella storia della musica americana dalla sua nascita fino ad arrivare ai giorni nostri. Durante il cammino assistiamo alla creazione di generi musicali nuovi che hanno avuto la loro genesi nel grande calderone etnico che è stata e continua a essere l'America. Dall'unione di realtà e culture diverse sono nati generi musicali come il blues e il jazz che hanno influenzato (e continuano a farlo) il panorama musicale mondiale. Insomma un libro da leggere per chi ama la musica e vuole capirla e studiarla. Trovate questo libro in tutte le migliori librerie (di solito si dice così). Io l'ho comprato da Feltrinelli ma si può trovare anche online.... Buona lettura!!!

Il blues

Ho fatto un sogno bellissimo, c'era un palco immerso nella penombra, al suo centro c'era un uomo, inquadrato da un'unica luce. Quest'uomo, con il solo aiuto di uno strumento musicale, era in grado di trasportare la mia anima in alto verso il cielo. La musica che suonava era il blues e lui si chiamava B.B. King. Il poeta Charles Simic diceva "il blues è l'unica consolazione delle disillusioni e sofferenze su cui contare, perché consola anche dal bisogno di essere rincuorati, consolati".
Muddy Waters


Per la sua capacità di influenzare gli altri generi musicali, il blues è stato chiamato anche la "madre di tutte le musiche". Il luogo in cui il blues ha avuto la sua definizione è il delta del Mississippi e i musicisti che hanno contribuito a formare il blues sono nati e cresciuti nell'area del Delta. Quella zona ha visto nascere grandi artisti come Howlin' Wolf, nato a White Station vicino a West Point, o Muddy Waters che prende il suo nome dall'abitudine da bambino di sguazzare nelle acque del Mississippi. Il periodo storico in cui è nato ne ha influenzato fortemente le tematiche. Il motivo ricorrente nelle canzoni dell'epoca è il ricordo della perdita di un mondo mitico dal quale i neri furono strappati a forza. La crisi dell'agricoltura e la segregazione razziale, provocando la fuga in massa dei neri dal sud, fanno si che la simbologia tipica del blues sia il viaggio e tutto ciò che a esso è legato. Il bluesman è per eccellenza la figura senza fissa dimora, che viaggia accompagnato solo dalla sua chitarra. Il rapporto del musicista Blues con la sua chitarra è importante perché è la rappresentazione del rapporto con il coro. Il bluesman riproduce questo rapporto con la chitarra che spesso riproduce in maniera antifonale il verso come avrebbe fatto un gruppo di persone. Il blues rappresenta un incontro tra la cultura bianca e quella nera e le sue origini sono nelle work song, i canti che gli schiavi intonavano nei campi durante il lavoro. I bluesman erano per lo più autodidatti ma forse proprio questa condizione rappresentò uno stimolo per il rinnovamento musicale afroamericano.